Parte sesta

La legge sull’equo canone

La legge 392/1978 disciplina la locazione degli immobili urbani, nella definizione del valore locativo la norma stabilisce come questo debba riferirsi al prodotto della superficie convenzionale dell’immobile per il costo unitario di produzione del medesimo. Quest’ultimo è pari al costo base moltiplicato per alcuni coefficienti correttivi, stabiliti in funzione del tipo, della classe demografica dei comuni, dell’ubicazione, del livello di piano, della vetustà e dello stato di conservazione e manutenzione dell’immobile. Con riferimento alla vetustà l’art. 20 prevede, in funzione dell’età dell’immobile, l’applicazione dei seguenti coefficienti annui di degrado:

Qualora l’immobile sia stato soggetto a lavori di integrale ristrutturazione o di completo restauro l’anno di costruzione è quello della ultimazione di tali lavori.
La norma prevede quindi un deprezzamento per vetustà lineare entro tre classi d’età ritenute omogenee, una curva spezzata rispetto il tempo, con tre inclinazioni differenti.